La potatura degli alberi ornamentali deve essere considerata come un aiuto dell’uomo alla pianta con asportazione selettiva di parti della stessa, finalizzata a dirigere la crescita, a eliminare parti morte, morenti o pericolose e a stimolare e/o deprimere il vigore vegetativo a seconda della necessità, mentre il più delle volte viene eseguita in maniera saltuaria e quando va bene approssimativa.

È sufficiente un solo intervento errato per compromettere la bellezza, la salute e la sicurezza dell’albero.

La potatura deve risponde ai seguenti requisiti:

1) Sicurezza (riequilibrio forze statiche e ripristino della tensione uniforme o aumento della stabilità dell’albero);
2) Salute (rimuovere focolai di infezione e parassitari, riequilibrio metabolico);
3) Bellezza (salvaguardare l’habitus della specie favorendo la longevità del soggetto).


Non si può intervenire su un albero dimenticando anche uno dei requisiti esposti, anche se nelle diverse situazioni uno è maggiormente pronunciato rispetto all’altro.

Un corretto intervento di potatura presuppone la conoscenza delle specie e del loro diverso habitus. Qualsiasi intervento di potatura non deve deturpare la forma della specie o deve tenere conto dell’età ontogenetica, della funzione, del tipo di allevamento e delle finalità del progetto.

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